La Microflora Intestinale  

 

Nel corso dell’evoluzione si è instaurato un importante equilibrio di simbiosi (mutuo vantaggio) tra l’uomo e la microflora intestinale che rappresenta circa il 40% del totale della massa intestinale.

La colonizzazione inizia dalla nascita quando il neonato viene contaminato dai microrganismi del tratto urogenitale della madre. Nel giro di pochi giorni alcuni di questi sono eliminati, mentre si susseguono modificazioni quali-quantitative. 

Nel lattante predominano i batteri acidolattici e coliformi; nel corso dello svezzamento diventano predominanti i batteri anaerobi obbligati.

 

Colonizzazione microbica dell’apparato digerente in un uomo adulto

Bocca

Ospita circa 200 specie

Stomaco e 

Duodeno

- Il pH dello stomaco è compreso tra 2.5 e 3.5 ed è distruttivo per la maggior parte dei batteri; anche il duodeno è un ambiente ostile a causa dell’aggressività dei fluidi intestinali

 - La popolazione è costituita da 101-103 unità per ml

- Lactobacilli, Streptococchi, Lieviti.

Digiuno e Ileo

-Costituiscono una zona di transizione e la popolazione è

costituita da 104-108 unità per ml.

- Lactobacilli, Bacteroides, Coliformi, Bifidobacterium, Streptococchi, Fusobacterium.

Colon

- Il colon ospita circa 300-400 specie diverse

-La popolazione è costituita da 1010-1011 unità per ml.

-Bacteroides, Bifidocaterium, Streptococchi, Eubacterium, Fusobacterium, Coliformi, Clostridi, Lactobacilli, Streptococchi, Lieviti, Protozoi, Pseudomonas.

La flora intestinale aumenta man mano che ci si allontana dallo stomaco per raggiungere il colon, la parte più contaminata. La sua integrità è fondamentale per la normale funzionalità dell’apparato digerente. 

 

FUNZIONI della flora intestinale.

La microflora contribuisce alla salute dell’organismo attraverso diversi meccanismi fisiologici. Importante funzione è quella di contrastare la colonizzazione del tratto dei batteri patogeni.

Alcuni batteri “buoni” passano attraverso la barriera mucosa e in un soggetto normale vengono uccisi nei linfonodi e quindi non si diffondono. Questo meccanismo stimola il sistema immunitario a rispondere più rapidamente ai batteri patogeni esogeni.

I Bifidobatteri liberano alla fine del loro metabolismo degli acidi forti che abbassano il pH ed esercitano azione antibatterica.

Regolarizzano il tratto intestinale e quindi concorrono ad eliminare la fastidiosa stitichezza.

Un’importante funzione della flora batterica fisiologica determina il mantenimento di condizioni normali dell’ambiente vaginale, mantenendolo acido. Questo compito è infatti svolto principalmente dai Lactobacilli, i quali si  adoperano nel facilitare l’assorbimento dei nutrienti essenziali e delle vitamine, in particolare quelle del gruppo B e contribuiscono alla produzione della vitamina K.

 

I grandi numeri del Gastrointestinale (GI)

Dopo il tratto respiratorio, il GI costituisce la seconda più ampia superficie del corpo umano corrispondente a 250-400 m2, paragonabile in dimensione a un campo da tennis.

Nel tratto GI ci sono 10 batteri indigeni per ogni cellula del corpo, per un totale di 1014 batteri rispetto alle 1013 cellule che costituiscono il nostro corpo.

E’ stato stimato che i batteri del tratto GI si dividono ogni 20 minuti. Questo elevato numero di nuovi batteri mutati consente alla microflora indigena di adattarsi rapidamente alla variazione dell’ambiente GI. Nel corso di una vita normale 60 tonnellate di cibo passano attraverso il canale digerente.

 

QUANDO LA MICROFLORA E’ COMPROMESSA

I fattori ambientali possono compromettere la flora Gastrointestinale: alimentazione sbagliata, età, uso dei farmaci stress, difettosa mobilità intestinale. L’alterazione della normale microflora intestinale riduce le difese dell’organismo, altera l’equilibrio esistente  tra processi fermentativi e putrefattivi e favorisce lo sviluppo di germi potenzialmente patogeni. La modificazione della normale flora, oltre a possibili infezioni locali, altera il metabolismo degli acidi biliari, quello degli acidi grassi, della vitamina B12. 

Gli effetti sono aggravati da una riduzione dell’acidità gastrica, da quella della peristalsi intestinale e dal ristagno intestinale, che concorre a formare gas e a favorire la ritenzione idrica. I batteri che compongono la flora intestinale, lavorano in continuazione e producono gas che in una quota ragionevole rende le contrazioni peristaltiche intestinali più efficaci e riducono i contraccolpi pressori che la presenza di soli liquidi genererebbe durante la fase digestiva. In certi casi però se ne accumula in eccesso proprio nel tubo digerente. 

Questo può avvenire per mancato assorbimento del gas prodotto dai batteri e dalle trasformazioni dei cibi già all’interno dell’intestino per una peristalsi troppo rapida.

Quando ciò avviene il gas tende a rendere duro e teso l’addome e provoca dolore e meteorismo.

 

 

CANDIDA

Quando si parla di flora batterica alterata, si deve anche accennare alla presenza nel nostro organismo del saprofita Candida albicans. Normalmente presente nell’ambiente vaginale, con un pH compreso tra 5 e 4, la vera residenza è la mucosa dell’intestino tenue. Quando però l’efficacia del sistema immunitario diminuisce per l’aumento della presenza di tossine endogene ed esogene, questo miceto si accresce notevolmente, causando problemi per la salute del soggetto in questione. Le difese immunitarie possono scendere soprattutto in caso di cure antibiotiche forti o frequenti, o per farmaci che agiscono sul Sistema Nervoso Centrale. 

Per un infezione di Candida, si possono avere sindromi da fatica cronica, iperattività, depressione, ansia, bulimia, anoressia. L’enorme incremento di persone allergiche e intolleranti ad alcuni alimenti, è in relazione alla modificazione che la candidosi induce sulle risposte immunitarie e alle modificazioni della permeabilità della mucosa dell’intestino tenue.

I PROBIOTICI

Probiotico, dal greco pro bios, significa letteralmente favorevole alla vita, ma la definizione scientifica comunemente accettata è quella del ricercatore inglese Fuller: è probiotico un microrganismo vivente che riesce, una volta ingerito, ad esercitare un effetto benefico sulla salute dell’ospite.

Probiotici sono i bacilli che si trovano negli alimenti e quelli che vengano introdotti come prodotti farmaceutici. Un altro modo usato comunemente per definirli è quello di Fermenti lattici. Si tratta principalmente di Bifidobatteri e di Lactobacilli (batteri che utilizzano gli zuccheri come fonte di energia e producono acido lattico) ed alcuni Enterococchi, Streptococchi e saccaromiceti. Attualmente se ne conoscono oltre 160 ceppi.

I PREBIOTICI

Poiché i probiotici devono superare l’ostacolo degli acido dello stomaco e, una volta arrivati nel colon, devono competere con la restante flora per i nutrienti e i siti di colonizzazione, possono essere aiutati dai Prebiotici, ingredienti alimentari non digeribili che agiscono favorevolmente sull’ospite stimolando selettivamente la crescita di un numero di batteri nel colon. Tra questi conosciamo i FOS.

 

FOS: frutto-oligo-saccaridi

I Frutto-oligo-saccaridi non vengono assimilati dall’organismo e quindi non nutrono il nostro corpo ma solo la flora batterica amica presentando quindi un effetto pre-biotico. Non sono idrolizzabili a monosaccaridi (zuccheri semplici) dall’organismo umano e pertanto non sono assorbibili. Dalla loro azione trovano beneficio soprattutto i Bifidobatteri e il Lattobacilli acidophili, riducendo sensibilmente la fermentazione e quindi il disturbo del ventre gonfio.

 

Bibliografia  

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